Corsi di scrittura creativa con Luca Chieregato

Il corso di scrittura creativa condotto da Luca Chieregato è un viaggio, un viaggio speciale, tutto da fare…cediamo la parola a Luca per raccontarci i suoi corsi di scrittura creativa. 

Chi è Luca Chieregato?

Al Teatro Tan lo conosciamo come formatore e scrittore, ma soprattutto come lo scrittore del musical Un altro pianeta. Luca è autore di teatro, attore, regista, cantastorie e formatore. 

Ha studiato tanti anni al Comteatro di Milano con Claudio Orlandini, dove ha lavorato come attore; come regista, ha firmato alcune regie per il Teatro Pan di Lugano (tra cui Una bellissima catastrofe e Odissea: un racconto che ritorna) e per il Teatro Tan ha scritto e diretto Il mio amico Fulminator.

Ha fondato un gruppo teatrale con cui ha realizzato uno spettacolo che si chiama È per l’amore che si canta. Come cantastorie, gira piazze e vie in Italia e in Ticino con le sue sediole e il suo progetto Chiedimi una storia, dove racconta le sue Scatofavole.

Perché scrivere?

Perché fa stare bene, e permette di incontrare gli altri. Il gesto dello scrivere è vissuto spesso come individuale, solitario, come momento di riflessione rapita ai rumori del mondo. Per Luca si tratta di un equivoco: si scrive da soli, certo, ma la solitudine per l’autore rappresenta soltanto una delle fasi del lavoro. Chi scrive, quando non scrive, passa il tempo in compagnia del mondo, delle persone, dei pensieri, delle emozioni. Il processo creativo è un movimento verso qualcuno o qualcosa, o lontano da qualcuno o da qualcosa. Scrivere senza tenere conto del mondo è una specie di fantasia, un atto che dimentica tutti i momenti che trascorriamo fuori dalla pagina per costruire il nostro repertorio di immagini, di suoni e di ricordi, di cose.

A chi è rivolto?

Il seminario è rivolto a tutti. Anche a persone che non scrivono e che non hanno alcuna intenzione di farlo. Al tavolo di Luca si siedono insegnanti, ragazzi, mamme, attori, autori di teatro, cantanti. Certo, il linguaggio utilizzato è quello della narrazione ma i temi affrontati riguardano ognuno di noi. L’indagine è a doppio taglio: da un lato la tecnica, minimale ma necessaria, per organizzare un racconto; dall’altro lo sguardo rivolto al mondo, ai comportamenti umani, alle domande e ai misteri che ogni giorno la vita ci mette davanti agli occhi. Chi sono le persone? Perché si comportano così?

Cosa si fa?

Prendersi un tempo per il seminario di scrittura significa prima di tutto leggere: leggere le parole, gli sguardi, i comportamenti. Durante il seminario leggiamo autori immortali, leggiamo le parole dei compagni di viaggio, leggiamo le nostre e proviamo ad accostarci al foglio con occhi nuovi. Leggiamo, scriviamo (poco), ascoltiamo (molto), incontriamo gli altri. Passiamo il tempo al tavolo, in cerchio, discutiamo su una scena, su un passaggio, cerchiamo di scoprire insieme che cosa vogliamo raccontare al mondo, e perché vogliamo raccontarlo.

Quali sono i temi di lavoro?

Si parlerà insieme del processo creativo, di come nasce e di come si può alimentare; ragioneremo sulle forme della narrazione, su come si possano generare storie e su come si possano riconoscere e inventare. Indagheremo le poste in gioco, i motivi che muovono gli scrittori a scrivere; ascolteremo gli altri e proveremo a usare l’ascolto come strumento di lavoro dello scrittore. Ci confronteremo con la stesura di un breve racconto, utilizzando diverse tecniche di scrittura e differenti approcci narrativi. Ci divertiremo!

Come funziona?

Per partecipare al seminario, bisogna portare un blocco per appunti, una penna e…una parola. 

Eh si perché scrivere è una parola, parola di Luca Chieregato 

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